29-03-2020 - Salve a tutti, editoriale ad argomento Coronavirus, prima del consueto aggiornamento di stampo meteorologico; al momento risulta doveroso aggiornare con costanza in merito all’evoluzione della pandemia, la salute della comunità mondiale è davvero a rischio, almeno per alcune fasce della stessa.
Tutti i dati dei grafici riportati sono prelevati dal LAB24, il sito di statistiche del Sole 24 ore e dal sito di statistiche mondiale worldometers, qui il link per entrambi
Per quanto riguarda le regioni italiane quindi, continuano ad arrivare dati che, seppure nella gravità dell’attuale situazione, possono essere definiti confortanti.
Iniziamo dalla diffusione dell’epidemia nelle regioni italiane; si registra oggi una diminuzione del numero dei contagi e dei decessi, anche di una certa consistenza, 5217 contro i 5974 di ieri. Il numero dei decessi correlato al virus è invece sceso a 756 contro 889 di ieri.
fig.1
Aumenta invece il numero dei cosiddetti “nuovi positivi”, che passano da 3815 a 3651, come mai?? Semplice, diminuendo il numero dei decessi, ma anche quello dei guariti (646 contro 1414) la sottrazione dal totale dei contagiati fa sembrare come in aumento il numero dei positivi. Tale indice è in effetti “fuorviante” in quanto il dato sostanziale è la diminuzione dei contagi e dei decessi in valore assoluto, che rappresenta un dato, ripetiamo confortante.
Tale aspetto è confermato anche dall’analisi di un altro importante grafico in cui viene evidenziato “l’incremento giornaliero percentuale dei casi registrati rispetto al totale”. In parole povere, se fino a ieri, ad esempio, erano stati registrati 10 casi totali e oggi ne ho 11 (+1 quindi), l’incremento nelle ultime 24 h sarà stato del 10% per intenderci, questo è quanto mostra il grafico.
Questo per quanto riguarda l’Italia, ma cosa sta succedendo quindi nel mondo??
Niente di nuovo sul fronte occidentale potremmo dire, nel senso che il contagio a ovest, in Spagna, ma soprattutto USA, è sempre velocissimo. Gli USA sono infatti giunti a oltre 133.000 casi totali con quasi 10.000 nuovi mentre ancor la metà degli stati federali deve inviare i propri dati.
fig.4
A riguardo, la curva d’incremento degli USA è davvero preoccupante, quasi verticale e, come accennato ieri, di questi nuovi contagi una percentuali non trascurabile dovrebbe esser quella che subirà le complicazioni nei prossimi giorni.
figf.5
Per le nostre regioni, l’Italia accusa una lieve ma significativa flessione verso destra, segnale che la cumulata rappresentativa della progressione dei contagi sta rallentando.
In conclusione, sebbene, i dati descritti in questa sede appaiano freddi e apparentemente privi di significato, per la nostra nazione, lo ribadiamo, i progressi nella lotta alla diffusione del virus sono visibili, continuiamo ad operare tanti piccoli sacrifici nella nostra vita quotidiana, potremmo vederne presto i frutti.
Un saluto