20-10-2015 - Salve a tutti, anche questa sera la tentazione di scrivere due righe in merito al lungo termine è stata troppo forte, anche alla luce dell’ultima emissione serale del modello europeo. D’accordo direte voi, commentiamo un solo run, troppo poco; ma se un modello affidabile come quello europeo inizia a ipotizzare evoluzioni esattamente uguali a quelle descritte nell’editoriale di grande respiro del giorno prima, qualcosa vorrà dire.
Ecco quindi, che a fine mese l‘anticiclone delle Azzorre punta verso nord, proprio verso l’Artico, passando da mar di Norvegia, in ossequio all’innesco di una ondulazione già ipotizzata molte volte (fig.1).
fig.1
La saccatura artica in realtà non affonda ancora in pieno sull’Italia, arriva il maltempo, ma il nucleo anticiclonico spinge forte verso il polo, sfondando in artico e creando una cellula altopressoria che scombina l’equilibrio del Vortice Polare (fig.2).
fig.2
Nucleo freddo del VPT completamente decentrato e isolato in Canada, jet stream costretto ad abbassarsi in Atlantico a giungere con una saccatura nel Mediterraneo. Non stiamo parlando di freddo, ma di configurazioni che portano un autunno quanto mai vivace e promettono un inverno con un VPT non immobile in Artico; forse si sta esagerando, ma le carte servono anche a questo, a spingersi oltre e provare ad azzardare, ma in fondo i conti tornano, al prossimo aggiornamento.
Ciao ciao