05-10-2021 - Salve a tutti; sempre più emozionanti gli editoriali postati in questi giorni. Il maltempo si è impadronito letteralmente di tutte le regioni italiane e nei modelli compare, sempre di più, la visione di un FREDDO PRECOCE per le nostre regioni in questo autunno, che è partito con una marcia molto decisa.
Intanto, nelle ultime 24 h una violenta ondata di maltempo ha attraversato lo stivale, passando prima dal nord, in particolare alcuni settori della Liguria, poi al centro, con i temporali lungo le coste toscane, laziali e campane e, infine, è arrivato all’estremo sud, con il violento nubifragio che ha colpito Catania (si parla di tornado addirittura ma non vi è documentazione a riguardo, più probabile un violento downburst).
In questa sede se ne è data ampia documentazione e i fenomeni sono stati previsti con largo anticipo nei giorni scorsi.
Ecco in tre foto riassunto quanto è successo, molto rapidamente, perchè c’è molto altro da dire, il meglio deve ancora arrivare.
Prima immagine; un riassunto fornito dall’ARPAL (agenzia regionale protezione ambiente Liguria) dei record che sono stato battuti da violentissimo temporale rigenerante nell’area savonese e genovese. Un solo dato per tutti: in 12 h a Rossiglione (GE) sono caduti 740,6 mm di pioggia, record europeo (alla fine ha superato i 900 mm/24 h).
fig.1
Nelle due immagini successive prima il temporale Civitavecchia, passaggio del fronte al centro in nottata.
fig,2
..e poi di quello di Catania, maestosa shelf cloud esempio del maltempo al sud.
fig.3
Cosa sta accadendo??
Semplicemente aria fredda nord atlantica è entrata franca nel Mediterraneo, come annunciato, contrastando con le calde temperature (e acque) presenti nel Mediterraneo centrale, innescando violenti fenomeni temporaleschi, è arrivato l’autunno insomma.
Stupenda l’immagine dal satellite dove si vede, attualmente, come un massiccio afflusso di aria fredda continui ad affluire nel Mediterraneo.
fig.4
Cosa succederà a seguire ??
Ebbene, l’aria fredda non ha alcuna intenzione di andarsene; la seconda perturbazione in entrata ora nel Mediterraneo tenderà ad invorticarsi proprio sopra le nostre teste, generando una intensa goccia fredda già dalla giornata di mercoledì, in grado di apportare precipitazioni anche abbondanti questa volta lungo i versanti adriatici. Tale struttura vista permanere addirittura per 4-5 giorni senza spostarsi di molto.
fig.5
Altro maltempo è lecito supporre che venga a far visita quindi alle regioni italiane e il meglio (o peggio forse) potrebbe arrivare prima della metà del mese, quando un’intensa saccatura artica potrebbe prendere le mosse dalla Scandinavia e apportare, questa volta davero, un’ondata di maltempo e freddo (si proprio freddo) nelle nostre regioni.
fig.6
Davvero incisiva la saccatura prevista dal modello europeo (ma anche da quello americano), con valori tipicamente invernali a 850 hPa, compare addirittura una -1 C a 850 hPa a fine corsa.
fig.7
In questo caso non si tratterebbe di semplice fresco autunnale, ma di vero e proprio freddo, in gradi di generare nevicate non solo sulle Alpi, ma anche sulle come appenniniche e forse anche più in basso.
fig.8
Ecco il nocciolo gelido artico raffigurato dalla carta della anomalie previste a 850 hPa, fino a 8-10 C in meno rispetto alla norma il 14 Ottobre nelle regioni italiane.
fig.9
Anche il modello americano evidenzia chiaramente come ci attenda un lungo periodo sotto media, l’analisi dei grafici delle ENS, le corse di prova del modello per verificare l’attendibilità di quello ufficiale, sono estremamente concordanti nel definire un lungo periodo sottomedia nelle nostre regioni.
Ciao ciao