28-03-2015 - Salve a tutti; splendida giornata di sole su quasi tutto il centronord, mentre nel medio Adriatico e al sud permane una certa instabilità, in attenuazione, con rovesci diffusi, localmente a sfondo temporalesco (fig.1).
fig.1
Nella giornata di domani, domenica, il cuneo altopressorio visibile in fig.1 si spingerà ancora più a est, andando a interessare quasi tutte le regioni italiane, dove splenderà un caldo sole tipicamente primaverile. Nelle estreme regioni sudorientali (Puglia, Basilicata e Calabria) il sole sarà ancora spesso nascosto dalle nubi, ma il tempo andrà migliorando, mentre altrove le temperature aumenteranno ancora, superando, in pianura Padana e nelle pianure interne del centro, i 20° C nelle ore più calde (fig.2).
fig.2
La fase soleggiata e calda proseguirà per tutta la parte iniziale della prossima settimana, con temperature sopramedia al centronord, mentre proprio con l’approssimarsi delle vacanze pasquali, le temperature diminuiranno e il tempo si instabilizzerà. Come accennato nell’editoriale di ieri infatti, il Vortice Polare subirà un deciso attacco da parte di tre onde emisferiche (aleutinica, azzorriana e uralica)a inizio del periodo pasquale, dividendosi a sua volta in tre lobi, secondo una evoluzione davvero didattica (fig.3).
fig.3
Come si vede dalla fig.3, il lobo europeo, spinto dall’onda azzorriana e uralica (wave 2 e 3), tende ad affondare verso sud, giungendo a sfiorare la penisola italiana, con arrivo del freddo e dei rovesci nelle nostre regioni. In effetti, non è ancora ben chiaro quale sarà l’entità del disturbo nei giorni di Pasqua e Pasquetta, ma sicuramente il caldo lascerà il posto a un clima più instabile e fresco, meno affidabile per i vacanzieri. La tendenza esposta sembra però destinata ad accentuarsi nei giorni successivi, quando, sempre secondo uno schema da didattica meteo, l’ulteriore spinta delle due onde azzorriana a uralica riuscirà a isolare due figure di blocco alle alte latitudini, con creazione di una saccatura a omega rovesciata proprio sull’Europa centrale e nel Mediterraneo, piuttosto duratura proprio perchè delimitata dai due blocchi (fig.4).
fig.4
Se l’evoluzione proposta dovesse rivelarsi autentica, il periodo immediatamente successivo alla Pasqua potrebbe rivelarsi molto instabile e piuttosto freddo per il periodo, con rovesci frequenti e nevicate sui rilievi montuosi a quote variabili a seconda dei luoghi, ma non troppo elevate in ogni caso. A conferma della stabilità della configurazione mostrata, dopo 36 h ecco ritrovare ancora le stessa saccatura in distacco dal vortice Polare, con creazione di una goccia fredda piuttosto persistente nel Mediterraneo (fig.5).
fig.5
Nel finale di emissione, sembra esistere la possibilità di un parziale ricompattamento del VPT, addirittura con il ritorno dell’Atlantico nell’ultimo ruin del modello americano (fig.6).
fig.6
Il rafforzamento, in pieno mese di Aprile, del VPT sembra però difficile, sebbene negli ultimi mesi tale figura barica ci abbia abituato a tutto, ma l’analisi delle carte nella stratosferiche evidenzia ancora una volta la crisi ormai definitiva a cui sta andando incontro il Vortice Polare Stratosferico.
Ecco l’attuale warming, ben attestato al polo a 10 hPa (30 km, fig.7).
fig.7
Ecco invece lo stato delle temperature, in termini di anomalie registrate, lungo la verticale, alle varie quote, nelle regioni polari (fig.8).
fig.8
Dalla fig.8 si evince come il condizionamento (raffreddamento) nei settori stratosferici del VPS, generato dallo sfondamento della soglia NAM, si sia espletato, propagandosi verso il basso nell’arco dei 40-45 giorni contemplati e sia giunto al termine, mentre un potente warming sta appunto interessando la stratosfera. Dalle previsioni odierne alla quota di 10 hPa, sembra che anche nel lungo termine il VPS non abbia la forza di riprendersi, risultando soggetto a warming ripetuti e destrutturanti (fig.9).
fig.9
Nel complesso, è probabile che con il mese di Aprile si apra una fase nuova a scala emisferica nella disposizione delle principali figure bariche, che potrebbe condizionare il tempo della prima parte della primavera nel comparto europeo, con frequente instabilità e temperature in media, con occasionali puntate in senso freddo, come nel periodo pasquale.
Ciao ciao