02-01-2020 - Salve a tutti, editoriale pomeridiano nell’ambito della costante presenza di una situazione di stallo depressionario nelle regioni italiane.
Una saccatura meridiana, correlata a sia volta a una fase di debolezza strutturale del VP, con AO fortemente negativa in questo periodo, fa si che a ovest dell’Italia continui ad affluire aria fredda ‘polare marittima, con genesi di piogge, rovesci e nevicate localmente a quote basse nelle nostre regioni.
fig.1
Come s vede dalla figura 1, l’evoluzione in area Europea è bloccata dalla presenza di due robuste figure altopressorie, quella azzorriana e quella uralica, molto potente e correlata più a est con l’anticiclone termico siberiano.
Nevicate copiose si stanno quindi verificando tra crinale ligure piemontese e nel cuneese, oltre lungo la dorsale tosco emiliana, dove si raggiungono i 2 m di altezza del manto nevoso.
E non è finita!!
Domani, 3 Gennaio, altre piogge e nevicate si verificheranno lungo la penisola e, in particolare, l’Appennino centrale, dove la neve sta cadendo al di sopra dei 1000 m, vedrà un tangibile abbassamento di tale quota, che si attesterà intorno 700-800 m, con precipitazioni sempre frequenti e piuttosto persistenti.
fig.2
In quota l’isoterma di -30 C a 500 hPa dovrebbe fare il suo ingresso su tutta la penisola e ci faciliterà, in presenza di precipitazioni di una certa intensità e durata, un ulteriore abbassamento della quota neve.
fig.3
Ecco le precipitazioni previste dal modello americano per le ore centrali di domani, piuttosto diffuse e localmente abbastanza intense.
fig.4
A seguire, per il periodo della Befana, un contesto depressionario e più freddo di adesso permarrà sulla penisola, garantendo la permanenza delle piogge delle nevicate lungo il territorio italiano, secondo uno schema molto simile a quello visto ora, con j tentativo da parte dell’anticiclone delle Azzorre di tagliare l’alimentazione atlantica, con un ponte con la struttura uralica, ma senza afflusso gelido nel Mediterraneo.
fig.5
Dall’analisi delle ENS del modello europeo, sembra comunque che l’alimentazione fredda polare marittima sia destinata a durare ancora molto, visto che il promontorio altopressorio appare meno pronunciato nel settore del Regno Unito.
fig.6
Più probabile ina prosecuzione della saccatura così com’è adesso strutturata.
fig,7
Insomma, maltempo e nevicate a oltranza e altre novità sono in serbo per la prosecuzione dell’inverno, ne parleremo più tardi nell’editoriale della sera.
Ciao ciao